Al cuore della Menopausa - Quello che le donne non sanno

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Giovani donne di oltre 50 anni. In carriera, in palestra, indaffarate in casa. Sempre al cellulare, durane un aperitivo con le amiche o a dirigere la propria famiglia. Donne che non invecchiano; donne che non sanno di invecchiare.

Eppure, nonostante l’età sociale si sia allargata a dismisura, ci sono certe barriere fisiologiche che sono insormontabili. Anche per le giovani donne di oltre 50 anni.

Tra queste, la menopausa - ovvero quel momento fisiologico che coincide con il termine della sua fertilità - è una fase della vita in cui il corpo della donna cambia. In meglio… ma a volte anche in peggio.

Una donna su due, infatti, è a rischio di infarto dopo i 50 anni, o quanto meno a rischio di malattie cardiovascolari che, per le donne over 50, rappresentano la prima causa di mortalità e disabilità (nel 55% dei casi contro il 43% degli uomini secondo una stima dell’Osservatorio Nazionale salute della donna).

In aggiunta, dopo i 60 anni, il 32% dei casi di infarto riguarda una donna e la percentuale cresce con l’aumentare dell’età. In Italia (dati Istat 2015) ben 136.273 donne sono morte per malattie cardio-cerebrovascolari (35.806 sono morte per ischemia, 11.310 per infarto) e molte di queste morti si verificano prima dei 60 anni di età.

A cosa è dovuto questo drammatico contesto? Semplice: con la menopausa crollano drasticamente gli ormoni estrogeni e viene quindi a mancare la loro attività protettiva sul sistema cardiovascolare.

Un preoccupante scenario che, congiuntamente ad alcuni fattori di rischio quali stress, fumo, troppo lavoro, dieta ipercalorica, diabete e pressione alta, minaccia gravemente la salute delle donne.

Un pericolo che può essere scongiurato solo con l’adozione di corretti stili di vita e di periodici controlli cardiologici, eseguiti in centri specializzati che sono dotati di personale medico competente e di macchinari tecnologici.

Perché la salute non conosce limiti d’età.